ADHD DSA

Documenti e siti utili

Che cos’è la dislessia? Che cosa sono i DSA?

https://www.aiditalia.org/it/la-dislessia

https://www.tuttodsa.it/dislessia.html

DSA e scuola media:

https://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DS/CERDD/SSP-Sm/Segnalazioni_librarie/allegati/DSA_e_scuola_media19.10.pdf

Giacomo Stella spiega le difficoltà di un DSA e le difficoltà legate alla memoria di lavoro.

https://www.youtube.com/watch?v=um5gu226i6w

https://www.youtube.com/watch?v=v2LMk13Us3c

Il tachitoscopio, app e giochi:

https://www.trainingcognitivo.it/Tachistoscopio/

http://www.trainingcognitivo.it/gamecenter/

http://www.trainingcognitivo.it/dislessia/

Che cos’è l’ADHD? Il deficit dell’attenzione con o senza iperattività.

https://www.tuttodsa.it/introduzione-adhd.html

http://www.aidaiassociazione.com/adhd.htm

https://www.aifa.it/descizione.htm

http://www.trainingcognitivo.it/disturbi-dellattenzione-adhd/

https://didatticapersuasiva.com/sostegno/che-cose-ladhd/

Il disturbo oppositivo provocatorio, spesso associato all’ADHD:

http://studicognitivi.it/disturbo/disturbo-oppositivo-provocatorio/

https://didatticapersuasiva.com/didattica/strategie-per-gestire-il-disturbo-oppositivo-provocatorio-a-scuola/

STRATEGIE CASA / SCUOLA

Alcuni documenti che spiegano come si possono aiutare i bambini/i ragazzi a scuola e a casa.

http://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DS/CERDD/SSP-Sm/Documenti/Psicopedagogico/prontuario_disturbi_attenzione.pdf

http://www.youreduaction.it/adhd/

http://www.stateofmind.it/2017/05/adhd-strategie-per-insegnanti-scuola/

http://ergoterapiapediatrica.ch/Disturbo-della-attenzione-con-o-senza-iperattivita-ADHD-F90-bf46d800

DOP, come aiutare i bambini:

http://www.forepsy.it/index.php/bambini-oppositivi-provocatori-scuola/

https://didatticapersuasiva.com/didattica/strategie-per-gestire-il-disturbo-oppositivo-provocatorio-a-scuola/

Diario per DSA

http://orsoazzurro.it/dsa-disturbi-dell-apprendimento/375-diario-dsa-easy-9788898438501.html?search_query=diari&results=1

FONT  e  SOFTWARE per DISLESSICI:

Si trovano facilmente software gratuiti che leggono i testi come pure font adatti ai dislessici:

Software  LeggiXme; FONT: Easyreasding – dyslexiefont

http://www.artribune.com/editoria/grafica-illustrazione/2017/08/easyreading-font-dislessia-federico-alfonsetti/

http://www.artribune.com/editoria/grafica-illustrazione/2017/08/easyreading-font-dislessia-federico-alfonsetti/

APPLICAZIONI PER TABLET o cellulari:

Si trovano applicazioni a pagamento o gratuite che si possono installare sui tablet.

https://www.claro-apps.com/

http://www.aiutodislessia.net/programmi-x-tablet-ipad/

http://www.inclusione.it/wp-content/uploads/2012/09/iPad_Dsa_Emili_06_14.pdf

http://barbaraparadisi.altervista.org/category/dislessia/app-per-tablet/

ARTICOLI

La difficoltà a focalizzare e il bisogno di muoversi

I bambini sono e devono essere vivaci, si esprimono anche con il movimento e l’attività del corpo. Però non sempre il movimento è segno di benessere e salute. Alcuni bambini non riescono a tenere a freno la loro esuberanza perché soffrono di un disturbo classificato con una sigla in inglese: ADHD. Tradotta significa: “disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività.” Per chi non è affetto da questo problema è difficile immedesimarsi e capire la situazione di questi ragazzi. Non riescono a concentrarsi su qualcosa se non per pochissimo tempo, continui stimoli richiamano la loro attenzione contemporaneamente, sentono un bisogno di muoversi irresistibile. Rivolgere uno sguardo attento a una sola cosa stando fermi è per loro, nella maggior parte dei casi, semplicemente impossibile. […]

La difficoltà a focalizzare una cosa dopo l’altra e il bisogno perenne di muoversi sfociano in una grande sofferenza, sia per il bambino che è colpito da questo disturbo che per la famiglia o la classe scolastica in cui è inserito. Continui richiami, rimproveri, sgridate accompagnano la vita di questi ragazzi. […]

Il senso di fallimento dilaga su tutti i membri della famiglia, alimentando il circolo vizioso di insoddisfazione e inadeguatezza. Come se ciò non bastasse, l’ADHD è spesso associato ad altre difficoltà, per esempio di lettura oppure di calcolo. Questo complica l’attività in classe e rende il successo scolastico ancora più irraggiungibile.[…]

È possibile trattare con successo l’ADHD. Tuttavia, come sempre quando i disturbi coinvolgono vari aspetti di una persona, non ci sono soluzioni immediate e semplici. All’attenta analisi dei vari aspetti del disturbo di un ragazzo o di una ragazza segue un piano terapeutico articolato che coinvolge non solo chi è colpito dall’ADHD, ma anche le persone che ne condividono la vita, prima di tutto la famiglia e la scuola. […]

Valdo Pezzoli
Primario del reparto di Pediatria dell’Ospedale regionale di Lugano

 

Serate informative

7 maggio 2019, serata a Viganello: relatore dott. Michela Mattia, alcuni punti salienti

1/3 degli adolescenti soffre d’ansia. La paura maggiore è lo sguardo degli altri. L’ansia può rendere un ragazzo incapace di affrontare delle prove. Le neuroscienze dicono che l’ansia è ereditaria; può anche essere provocata dall’ambiente (cioè dai genitori che mettono i figli troppo sottopressione ). La pressione è positiva se sollecita in modo positivo i ragazzi a lavorare; è negativa e controproducente se crea nel ragazzo ansia e malessere.

È importante affrontare l’ansia con un medico quando questa comincia a “rallentare” il ragazzo nel suo funzionamento o quando è disabilitante (resistenza ad andare a scuola, mal di testa, difficoltà nel conoscere nuove persone,…). Un po’ d’ansia, tutti la provano. In adolescenza è normale essere ansiosi, quando però l’ansia non fa funzionare bene il ragazzo e non è occasionale, va presa sul serio. Il rischio è quello di sviluppare una depressione da adulti.

I disturbi spesso si sovrappongono. All’ADHD si sovrappongono spesso altre diagnosi: ad esempio quella di DSA o di DOP (disturbo oppositivo provocatorio), che non è la stessa cosa. Le componenti dell’ADHD sono DISATTENZIONE,  IPERATTIVITÀ (motoria o mentale, disordine mentale) e IMPULSIVITÀ, nel DOP la caratteristica è l’OPPOSIZIONE e/o la PROVOCAZIONE. Un esempio di DOP: il bambino che parte come una scintilla, cioè che non blocca lo stimolo di picchiare se è provocato o se la situazione non gli piace e non va come vuole lui. Gli indizi di ADHD sono osservabili anche molto presto, già nel bambino piccolo, quelli di DOP non sempre, spesso insorgono più tardi.

Il 4,4% della popolazione europea ha l’ADHD. In Ticino l’ADHD è sottodiagnosticato. Se ne parla pochissimo. Rare sono le serate sul tema. Ci sono ancora molte persone che non credono alla sua esistenza o che non lo prendono sul serio, perfino pediatri. L’ADHD era però già stato scoperto nel 1775; non è un’invenzione delle industrie farmaceutiche. È un disturbo che ha origine nel cervello, perciò il farmaco assieme alla psicoterapia o all’ergoterapia è la terapia adeguata. Se la diagnosi è corretta il farmaco sortisce l’effetto atteso e subito; se la diagnosi non è corretta, non funziona e si riscontrano molti problemi. Il farmaco non crea dipendenza, si può prendere e togliere senza problemi. Addirittura alcuni adulti lo possono prendere solo sul bisogno.  Va però dato solo in caso di ADHD perché non tratta altri disturbi, è uno stimolante che permette di essere più concentrati. Ad esempio non va dato ad una persona con disturbo bipolare. I problemi di umore si regolano con dei regolatori dell’umore e non con degli psicostimolanti. Il dosaggio è 1 gr. di metilfenidato per un chilo di peso. Se una persona – e non il medico – chiede dosi sempre maggiori, bisogna valutare molti aspetti, è un campanello d’allarme. Si deve valutare se la diagnosi è corretta; se non vi sono comorbidità; se il farmaco è davvero adatto a quella persona o se vi sono dipendenze da droghe

L’ADHD va preso sul serio e diagnosticato da una persona competenze, capace di diagnosticarlo. Un bambino o un ragazzo non diagnosticato e non trattato può riscontrare molti problemi da adulto (dipendenze, difficoltà sul lavoro, ecc.). Anche gli adulti possono essere diagnosticati e aiutati. Ci sono persone e forme di deficit dell’attenzione che passano inosservate: il deficit dell’attenzione senza iperattività; coloro che sono colpiti da iperattività mentale ma non motoria così come gli ADHD ad alto funzionamento, cioè gli ADHD che compensano il disturbo finché ricevono molti stimoli. Queste persone nel lavoro sono molto performanti – molti manager ad esempio lo sono – ma lo sono finché ricevono continuamente degli stimoli, appena questi cessano, si annoiano perché non sanno come gestire i tempi morti; non sanno come darsi una struttura rischiando di cadere nelle dipendenze.

Chi soffre di ADHD e non è trattato può cadere nella tentazione dell’alcool o delle droghe, specialmente di abuso di cocaina, che permette di essere più concentrati. Gli stimolanti (metilfenidato) riducono drasticamente questo rischio.

Sia i disturbi d’ansia sia l’ADHD possono incidere negativamente sui risultati scolastici, che spesso non corrispondono al reale potenziale della persona. Spesso gli ADHD sono persone molto intelligenti ma la maggior parte di loro non riesce a sfruttare il proprio potenziale, ciò causa frustrazione, sofferenza, ricadute nell’autostima e ulteriori rischi per la salute (depressione, ansia,…). La diagnosi, nella maggior parte dei casi, migliora l’autostima; permette di riprendere fiducia in se stessi e di capire come si funziona e per quale ragione.